Degustando vino ungherese a Budapest

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Quanti di voi hanno sentito parlare del vino ungherese?

Siamo onesti, il vino ungherese non è per niente famoso. 🙂 In confronto agli altri paesi europei, infatti, la produzione di vino in Ungheria è piuttosto limitata. Nonostante ciò, il vino ungherese è abbastanza interessante non solo per sue caratteristiche come odore, gusto o aroma, ma anche per la sua storia, fatta di tradizioni locali e radicalmente legata al territorio.

Taste Hungary mi ha guidato in un’interessante lezione sui vini ungheresi, Essentials of Hungarian Wine, e mi ha dato l’opportunità di immergermi pienamente nella tradizione vinicola locale.

 

 

L’esperienza con Taste Hungary

Taste Hungary è stata creata nel 2008 con lo scopo di condividere la passione per il cibo e il vino ungherese con i viaggiatori interessati al tema. Per lo stesso motivo nel 2014 i fondatori hanno aperto The Tasting Table Budapest, un negozio di vini indipendente,  nonché enoteca e sala di degustazioni, dove si è svolta la lezione a cui ho partecipato.

 

 

La location è molto suggestiva: una cantina di un palazzo del diciannovesimo secolo, in cui vengono organizzati eventi culturali ed istruttivi focalizzati sulla tradizione gastronomica ungherese, come cene, degustazioni di vini e assaggi. Ognuno di questi eventi è diretto da un esperto, ed io ho avuto il piacere di incontrare Anett, una sommelier incredibilmente preparata, che mi ha insegnato moltissimo.

 

Cosa ho imparato sui vini ungheresi

Questa esperienza mi ha insegnato davvero molte cose sul vino locale.

Innanzitutto ho scoperto che del vino prodotto in Ungheria il 70% è bianco, il 20% rosso e il 10% spumante.

Ho imparato, inoltre, che ogni vino proviene da una precisa area dell’Ungheria, ed ogni singola regione ha le sue peculiarità nella produzione del vino.

 

 

Tokaj, per esempio, ha una lunga tradizione a riguardo, ed è la più importante regione ungherese per quanto riguarda la produzione vinicola; di Tokaj ho assaggiato un Narancsi Furmint, bianco e rinfrescante, e un 5 Puttonyos Aszú, un vino da dessert molto buono, ottimo anche per accompagnare i formaggi.

La regione Eger (a nord-est in Ungheria) è conosciuta per il suo “Sangue di Toro”, una miscela che può contenere da 3 a 6 varietà rosse, di cui ho assaggiato un Rhapsody Bikavér (Bika in ungherese significa Toro, e Vér significa Sangue), ma produce anche vini bianchi, tra cui una nuova miscela chiamata Egri Csillag (Stella di Eger, appunto), che ho particolarmente apprezzato per l’odore molto forte e il sapore decisamente particolare.

Somló, invece, è una regione che consiste in una collina vulcanica, è la più piccola regione a produrre vini in Ungheria, e crea dei bianchi molto caratteristici. Io assaggiato uno spumante brut classico NV con una forte mineralità dovuta proprio al territorio vulcanico, ed un Juhfark (che significa Coda di Pecora), che è stato il mio preferito tra tutti i vini ungheresi che ho avuto occasione di assaggiare, grazie al suo aroma leggermente affumicato che lo rende particolarmente adatto alle occasioni speciali. “O lo ami, o lo odi” ha commentato Anett. 🙂

 

 

Proseguendo, la regione Villány produce diverse varietà di vino, soprattutto rosso, incluso il cabernet franc che è specialmente buona in questa zona. Io ho assaggiato un Villány Franc del 2013 e posso confermare che delle note di caffè e cioccolato lo rendono semplicemente delizioso.

Anche in Szekszárd sono prodotti dei vini eccellenti e dal sapore sofisticato, in particolare le varietà cabernet franc, merlot e kékfrankos. Io ho avuto modo di assaggiare un Hidaspetre Kekfrancos del 2015 e devo ammettere che il suo sapore complesso e sofisticato mi ha davvero sorpreso.

Durante l’intera esperienza con Taste Hungary ho assaggiato ben otto vini diversi, provenienti da varie regioni dell’Ungheria , ognuno con le sue peculiarità in quanto ad aroma, sapore e gusto finale. Sono stati serviti anche dei salumi e dei formaggi ungheresi ed è stato interessante osservare come il sapore di un vino possa cambiare a seconda del cibo con cui viene accompagnato.

 

 

L’esperienza di Essentials of Hungarian Wines è stata incredibilmente istruttiva, ed è stato davvero sorprendente ricevere così tante informazioni e scoprire così tante curiosità sul vino ungherese, in un’atmosfera rilassata e molto piacevole.

Credo che gli eventi organizzati da Taste Hungary siano delle occasioni uniche per approfondire il tema delle tradizioni ungheresi, e non posso che consigliarti di partecipare ad almeno uno dei loro incontri.

 

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Clara Cosenza

Scrittrice per mestiere, viaggiatrice per passione (e viceversa), amo esplorare posti nuovi ed immergermi in culture diverse, portando in giro per il mondo il mio spirito meridionale.

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